Patrizia Rinaldi

patrizia_rinaldiNel suo persorso professionale ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Crede che il potere educativo della scuola ceda il passo a forme più dinamiche di trasmissione dei valori?
La scuola è e spero resterà insostituibile, anzi auguro decisioni che rafforzino la centralità dell’insegnamento, la riflessione sull’edilizia scolastica, sullo studio di competenze. La scuola non è collana di aziende, ma lo spazio principale dove dovrebbero agire la democrazia, la legalità e la formazione degli uomini.
La possibilità istituzionale può essere affiancata da percorsi altri, dove l’immaginario dei ragazzi conosca canali espressivi alternativi.
Recentemente ho partecipato a una serie di incontri in Puglia: la collaborazione riuscita e il lavoro con le scuole mi hanno insegnato ancora una volta che la sinergia possibile con l’impegno curricolare porta a risultati alti.
Per il lavoro mio ho dovuto scegliere; l’insegnamento prevede un impegno forte, ben lontano dalle diciotto ore settimanali del contratto, inoltre, anche se abilitata da anni, continuavo a essere precaria, ho perciò preferito dedicarmi a tempo pieno alla scrittura, conservando e privilegiando tutte le occasioni di incontro con i ragazzi.

Accanto ai romanzi come per esempio “Piano forte” e “Mare giallo” si è dedicata alla graphic novel “Adesso scappa” che offre un formato più accessibile anche per chi ha difficoltà di lettura.
Se font e balloon agevolano i dislessici, quali strategie crede si possano metttere in atto per far scoprire ai ragazzi il piacere della lettura?

I ragazzi riconoscono la passione autentica per le parole e le storie. Non ubbidiscono a imposizioni formali: sono ottimista, la risposta c’è anche se con le dovute eccezioni. Se i ragazzi colgono la corrispondenza tra lettura e sentimento, leggono. Al contrario, se la lettura di un libro viene proposta solo come compito, prevale la noia di seguire un percorso già tracciato. Sembra un discorso semplice, ma non lo è. I metodi per raggiungere risultati sono vari, ma non possono riguardare il conato intellettuale scisso dal gusto individuale, la prospettiva iper diretta, la minaccia e la discriminazione. La lettura è un piacere, il piacere e i sentimenti relativi alle parole scritte possono essere espressi solo se conosciuti.
Per “Adesso scappa” la scelta della graphic invece del romanzo è un’idea di Della Passarelli (Sinnos Editrice). Ci tenevamo molto a far arrivare un segnale d’allarme sul bullismo femminile e con l’aiuto del fumetto abbiamo cercato il modo più efficace.
Ho seguito Della, che ha grande esperienza e talento editoriale, in una forma narrativa per me nuova: sono convinta che sia stata fatta una scelta opportuna. Volevamo risvegliare l’attenzione delle vittime e delle artefici di danni coercitivi, volevamo lanciare un grido il più immediato possibile.

Come cambia il suo approccio alla scrittura quando si rivolge agli adulti e quando si rivolge ai ragazzi?
La scrittura mia è una, scrivo e basta, ma quando racconto ai ragazzi prevale la responsabilità della speranza.

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