Sara Munari

sara_munariIl portfolio è un racconto per immagini: come nascono le tue storie? Come costruisci il tuo romanzo?
Le mie storie nascono per curiosità, nella maggior parte dei casi. La curiosità è legata alla mia necessità di comprendere le “cose del mondo”. Cerco di avvicinarmi e di comprendere, traducendo il tutto in immagini. I miei non sono racconti documentativi, semplicemente sono mie interpretazioni dei soggetti, è così che costruisco il racconto, lasciandomi trasportare dalle emozioni e possibilità che una cosa mi offre. Cerco di rimanere fedele all’interpretazione che vorrei dare e mi lascio coinvolgere.

La fotografia sta vivendo una nuova primavera con un numero sempre crescente di immagini che vengono proposte senza alcun filtro. Ci troviamo esposti a un “bombardamento”, tante immagini, troppo spesso banali, e poche quelle che ci colpiscono veramente. Come si distingue una buona immagine da una che non lo è affatto?
La verità, dal mio punto di vista, è che non dovremmo giudicare le singole fotografie. Si dovrebbe cercare di capire cosa l’autore ha deciso di raccontare e confrontarci con il progetto del fotografo nella sua interezza. Credo che questa sia una delle modalità con cui si differenziano i fotografi dai semplici produttori di immagini. Le foto esteticamente accattivanti che non contengono un concetto hanno, per me, la velocità di estinguersi pari alla velocità con cui si clicca sul tasto LIKE di Facebook.

In un tuo recente articolo hai dichiarato che “La differenza tra un fotografo e chi raccoglie immagini, sta proprio in questo. Il fotografo scatta consapevolmente”. Se insegnare la tecnica può essere semplice, come si insegna la consapevolezza?
La consapevolezza si acquisisce nel tempo, è il processo più complicato, al quale dedicare più spazio. Un passo avanti potrebbe essere fatto cercando di studiare e capire lavori di grandi autori, imparando a tentare di comprendere la poetica, l’originalità e la perseveranza con cui hanno portato a termine i propri progetti.
La consapevolezza si ha nel momento in cui si percepisce l’importanza di fare fotografie, la responsabilità di esprimere, attraverso i propri portfolio, un tema che potrebbe fare cambiare idea a qualcuno, su un determinato fatto…grande responsabilità.

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La foto è stata presa da Bottegaimmagine.it

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