VerbaVolant

verbavolantPuoi raccontarci brevemente come è nata la suggestione del nome VerbaVolant?
Quando ho deciso di cominciare questa avventura ho vagliato diverse idee. Volevo però qualcosa che facesse capire lo spirito che anima la mia attivitá e l’ho trovata proprio in questo antico motto latino (sono cresciuta in mezzo a latinisti, che volete farci…). Spesso mi chiedono perché non ho scelto la seconda parte, “scripta manent”, ma il mio desiderio é che le parole del nostri libri “volino” e accompagnino i lettori nella loro vita.

Quali sono le principali difficoltà che incontrate nel vostro lavoro e quali sono gli stimoli che ve le fanno superare con entusiasmo?
Le difficoltà sono numerose e se non considerassi questo lavoro molto stimolante penso che avrei lasciato perdere!
Le difficoltà sono inerenti soprattutto alla distribuzione e alla promozione. Noi ormai siamo presenti un po’ dappertutto ma abbiamo faticato non poco per esserlo. Anche la promozione é un tasto dolente; non avendo i soldi di cui dispongono i grossi per acquistare spazi pubblicitari dobbiamo affidarci soltanto all’interesse dei giornalisti che spesso sono difficilmente contattatabili.
L’interesse dei lettori, il fascino della carta stampata e il piacere di dar vita a sempre nuove creature fa superare le difficoltà!

Come scegliete gli autori e gli illustratori da editare?
Ci scrivono giornalmente in molti, ma pochissimi diventano nostri autori. Scegliamo i testi in base alle nostre collane e in base al nostro gusto. La stessa cosa avviene con gli illustratori anche se di solito siamo noi a proporre i testi da illustrare. Un requisito fondamentale comunque é scrivere bene (la cosa non é così scontata…) e avere idee nuove!

Fausta Di Falco, titolare di Verba Volant Edizioni

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