L’animale notturno

“Ora lo sapevo: a parte coloro i quali molto semplicemente ereditavano, a parte i politici e a parte i pochi che con competenze irripetibili se l’erano guadagnato, questi signori avevano solo compreso prima di me una delle principali leggi del capitalismo postmoderno, alla quale io adesso, tra mille sforzi, finalmente arrivavo. Se vuoi diventare ricco, inizia a comportarti da ricco. Il resto, vedrai, verrà da solo”.
Andrea Piva si rivolge direttamente a noi lettori e ci racconta la storia di Vittorio Ferragamo, sceneggiatore calabrese trapiantato a Roma che deve fare i conti con una carriera che non decolla e con la voglia di sfondare, di diventare ricco, comportandosi da ricco.
Una decisione, questa, che lo porterà a vivere di eccessi e di azzardi.
E alla fine proprio il gioco d’azzardo sarà protagonista della vita di Vittorio.
Un romanzo che racconta diversi momenti, una montagna russa fatta di malinconia, eccitazione, slancio e depressione.
L’autore ha grande attenzione per le parole e riesce a manovrare il romanzo per mantenere il giusto equilibrio tra i pensieri e le situazioni poco equilibrate del protagonista.
La voglia di apparire e di scalare la famosa scala sociale, la droga, la ricerca di un piacere facile e veloce, la depressione e lo stato di euforia.
Questo e molto altro nel ricco romanzo di Andrea Piva.

L’animale notturno
Andrea Piva
Giunti ed.

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