Passata la festa…

La festa della donna è passata, come sempre c’è stato un proliferare di mimose, come sempre sono state spese tante parole per ricordare che la donna va rispettata sempre.
Ci sono donne che amano questa festa per la capacità di portare l’attenzione su disparità ancora presenti, altre che la odiano perché la vedono come un “contentino” che non cambia nulla.
Io credo che il bello della libertà sia proprio questo: rispettare le une e le altre e anche tutte quelle che stanno in mezzo, che sorridono per l’augurio ricevuto ma che non ne fanno un dramma se gli uomini se lo dimenticano.
Che lottano tutti i giorni piccole battaglie, in silenzio.
Che cercano semplicemente di fare del loro meglio.
Io credo che ci sia ancora tanta strada da fare per un completo riconoscimento e se questa festa serve per accendere tanti riflettori tutti assieme e magari far fare un piccolo passo nella direzione giusta, ben venga.
Vorrei solo che riuscissimo, una volta per tutte, ad utilizzare parole come rispetto, violenza, dignità, senza legarle ad un genere o a una categoria.
Non vogliamo le quote rosa per forza, vogliamo che chi è bravo vada avanti, indipendentemente dal genere, senza discriminazioni.
Vogliamo dire no alla violenza, ma alla violenza verso tutti. Non solo verso le donne.
Finchè continueremo a categorizzare e ad attribuire valore solo per dimostrare che c’è parità, ma è una parità forzata, allora saremo ancora molto lontani dalla meta.

Perchè ho deciso di festeggiare la festa della donna con una serata “con le unghie e con i denti”?
Perchè una cosa non esclude l’altra.
Perchè non dobbiamo per forza fare le intellettuali senza pensare a qualcosa di “frivolo”.
Perchè da sempre ci viene detto di usare la testa, ma anche di essere belle.
Perchè si può ascoltare letteratura e dedicarsi un momento di relax.
E poi c’è anche un’altra ragione: statisticamente gli uomini leggono di meno, nei gruppi di lettura che frequento sono davvero pochi, a volte nessuno proprio.
Quindi questa mi è sembrata una buona occasione per spingere gli uomini a fare qualcosa di diverso, a cimentarsi con la lettura ad alta voce e con la condivisioni di parole.

Ma in fondo, il vero motivo di questa serata è che la libreria è e rimane un luogo di incontro, dove passare una serata originale, in mezzo ai libri, condividere momenti divertenti e, perchè no, trovare un buon consiglio di lettura.

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