Come l’albero del Ténéré

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Si è conclusa domenica scorsa la quindicesima edizione del Festival La Passione per il delitto.
Devo dire che io personalmente sono molto contenta di come è andata. Tanti gli autori che si sono alternati sul palco. E quest’anno sul palco c’ero anche io.
Ho moderato due autori: Antonio Fusco e Paolo Restuccia e mi sono divertita tanto.
La Passione per il delitto è anche un’ottima occasione per incontrare vecchi amici, autori che son già passati da queste parti, ed è anche l’opportunità di conoscere nuove persone.
La risposta del pubblico è stata buona, gli appassionati di gialli ci sono e resistono, speriamo che continuino così e che crescano sempre di più.
In Libreria potete trovare tutti i libri presentati al festival.

Questa settimana la gallery di foto è dedicata all’incontro di lunedì scorso, qui in Libreria, con Sirio Lubreto e il suo libro “Il primo giorno della tartaruga”, edito da Casa Sirio.
Le belle foto fatte da Fabrizio Galli rendono l’idea di una serata passata in compagnia di molte persone interessate. Non riescono però a rendere l’idea di arricchimento e di grande interesse che tutti i presenti hanno sentito.
Sirio Lubreto, insieme a Stefano Galliani, ci ha parlato del suo libro (libro tra l’altro molto interessante e divertente!), ma anche delle sue numerose esperienze all’estero nell’ambito della cooperazione e del suo modo di intendere l’integrazione.
Una chiacchierata che avrei voluto durasse più a lungo.
Grazie Sirio, ti aspettiamo ancora in questa Libreria che è un po’ l’albero del Ténéré della Brianza.

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