Di saloni e “piccoli miracoli”

carmenLa vostra libraia è stata al Salone del libro di Torino.
Due giorni belli e intensi. Due giorni fatti di incontri, di strette di mani, di abbracci e saluti. Di libri scoperti, sfogliati e presi. Di biglietti da visita scambiati, di promesse e di progetti futuri.
Due giorni di amicizia, con persone meravigliose che i libri mi hanno fatto conoscere.
E poi il mio intervento con altre libraie coraggiose. L’emozione di salire sul palco, di parlare della mia esperienza, di condividere con le tante persone interessate la bellezza e le difficoltà di questo lavoro.
Il confronto con altri addetti del settore, con librai ed editori.
La consapevolezza da parte di quasi tutti che se vogliamo continuare a far vivere noi piccoli librai dobbiamo impegnarci tutti per un sistema più virtuoso, che non si inceppi ad un certo punto della filiera mettendo in difficoltà “i piccoli”.

Il salone è sempre il salone. Forse un po’ meno brioso quest’anno, ma comunque interessante.
Un’esperienza positiva quindi perchè il Salone è sì libri, ma è anche, e soprattutto, “persone”.

Dal minuto 51 parla un nuovo amico: Elvio Calderoni, autore del libro Uno di Due.
Racconta del suo libro e ad un certo punto cita una libraia di Carugo, di questo piccolo paese nel cuore della Brianza, che si è inventata la colazione con l’autore.
“Questa libraia riesce a radunare tante persone che vogliono parlare di letteratura la domenica mattina, che secondo me è un piccolo miracolo (…) l’entusiasmo e la passione hanno veramente la meglio”.

Grazie a Elvio per questa citazione, ci vediamo il 3 luglio per una colazione estiva con i carughesi e non solo!

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