Giovani lettori crescono…forse

Leggendo dati, indagini e statistiche pubblicate ogni anno al termine della Fiera del libro di Bologna, emerge un dato interessante quanto paradossale: l’editoria per ragazzi, grazie anche a progetti come Nati per leggere, è in costante crescita, sia come produzione, sia come vendite, sia come mercato potenziale. Ma, e qui sta il paradosso, sono diminuiti i lettori tra gli 8 e i 14 anni.
Allo scoccare di questa età il/la ragazzo/a trova più divertente la tecnologia e abbandona i libri.
Certo, i libri, di primo acchito, possono sembrare più “faticosi”, meno immediati, richiedono una concentrazione maggiore, però forse un libro ti lascia qualcosa in più, o quantomeno di diverso rispetto al viedeogioco.
Questo distacco dalla lettura può portare ad un impoverimento graduale e allo sviluppo di una generazione di non lettori.
Quali sono le possibili soluzioni?
Sicuramente iniziative come Nati per leggere, che attraverso sovvenzioni pubbliche, incentivano progetti di lettura, biblioteche scolastiche ecc, possono essere un punto di partenza.
Un’altra cosa che mi sento di dire è che l’editoria per ragazzi ha davvero un grande potenziale, dagli 0 fino ad arrivare agli adolescenti e young adult, ci sono pubblicazioni che meriterebbero premi e molta attenzione.
Il livello di alcune case editrici è molto alto e questo purtroppo va a scontrarsi con le difficoltà economiche perchè il valore si paga.
Molti editori e molte librerie, soprattutto quelle di catena, puntano ad un prodotto di fascia più bassa come qualità, omologazione e come prezzo, proprio per avere vendite sicure.
Ma questo prodotto è un prodotto di moda, che non crea affezione alla lettura, ma solo simpatia verso un personaggio costantemente presente anche su tv, giornali e internet.
Per chi invece vuole cercare di creare lettori appassionati fin da piccoli, lettori che diventeranno forti da grandi, è importante puntare sulla qualità e su contenuti in grando di creare un legame con il piccolo lettore.
È una costante battaglia per noi piccole librerie, perchè non abbiamo il guadagno sicuro, ma abbiamo la soddisfazione di vedere la meraviglia negli occhi dei bambini quando sfogliano un albo illustrato e la gratitudine dei genitori quando raccontano quanto è piaciuto un libro che hanno comprato su nostro consiglio.

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