{"id":973,"date":"2015-02-19T09:43:07","date_gmt":"2015-02-19T08:43:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.librialsette.it\/wp\/?p=973"},"modified":"2015-02-19T09:43:07","modified_gmt":"2015-02-19T08:43:07","slug":"dilloinitaliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.librialsette.it\/wp\/?p=973","title":{"rendered":"#dilloinitaliano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Io ho firmato.<\/strong><br \/>\nLa petizione \u00e8 di quelle serie: un uso pi\u00f9 appropriato della lingua italiana per chi occupa ruoli e responsabilit\u00e0 pubbliche.<br \/>\nVuol dire sottolineare l&#8217;importanza che ha la lingua nell&#8217;identit\u00e0 e nella valorizzazione del paese.<br \/>\nVuol dire riappropriarsi di un bagaglio storico e culturale che ci appartiene.<br \/>\nVuol dire arricchirci di termini e linguaggio.<br \/>\nIo ho firmato affinch\u00e8 l&#8217;Accademia della Crusca si faccia portavoce di questa istanza.<br \/>\nQuesto \u00e8 il manifesto, vi invito a diffonderlo a a firmare:<\/p>\n<p>La lingua italiana \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/intrattenimento\/cultura\/2014\/10\/14\/italiano-alla-riscossa-quarta-lingua-piu-studiata-nel-mondo-video_xTuQGKp3l5Vh5Dbv4GXoLL.html\" target=\"_blank\">la quarta pi\u00f9 studiata al mondo<\/a>. Oggi parole italiane portano con s\u00e9 dappertutto la cucina, la musica, il design, la cultura e lo spirito del nostro paese. Invitano ad apprezzarlo, a conoscerlo meglio, a visitarlo.<br \/>\nLe lingue cambiano e vivono anche di scambi con altre lingue. L\u2019inglese ricalca molte parole italiane (<em>manager<\/em> viene dall\u2019italiano maneggiare, <em>discount<\/em> da scontare) e ne usa molte cos\u00ec come sono, da studio a mortadella, da soprano a manifesto.\u2028 La stessa cosa fa l\u2019italiano: molte parole straniere, da computer a tram, da moquette a festival, da kitsch a strudel, non hanno corrispondenti altrettanto semplici, efficaci e diffusi. Privarci di queste parole per un malinteso desiderio di \u201cpurezza della lingua\u201d non avrebbe molto senso.\u2028<br \/>\nHa invece senso che ci sforziamo di non sprecare il patrimonio di cultura, di storia, di bellezza, di idee e di parole che, nella nostra lingua, c\u2019\u00e8 gi\u00e0.\u2028 Ovviamente, ciascuno \u00e8 libero di usare tutte le parole di qualsiasi lingua come meglio crede, con l\u2019unico limite del rispetto e della decenza. Tuttavia, e non per obbligo ma per consapevolezza, parlando italiano potremmo tutti cominciare a interrogarci sulle parole che usiamo. A maggior ragione potrebbe farlo chi ha ruoli pubblici e responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grandi.<br \/>\nMolti (spesso oscuri) termini inglesi che oggi inutilmente ricorrono nei discorsi della politica e nei messaggi dell\u2019amministrazione pubblica, negli articoli e nei servizi giornalistici, nella comunicazione delle imprese, hanno efficaci corrispondenti italiani. Perch\u00e9 non scegliere quelli? Perch\u00e9, per esempio, dire <em>form<\/em> quando si pu\u00f2 dire modulo, <em>jobs act<\/em> quando si pu\u00f2 dire legge sul lavoro, <em>market share<\/em> quando si pu\u00f2 dire quota di mercato? Perch\u00e9 dire <em>fashion<\/em> invece di moda, e <em>show<\/em> invece di spettacolo?<br \/>\nChiediamo all\u2019Accademia della Crusca di farsi, forte del nostro sostegno, portavoce e autorevole testimone di questa istanza presso il governo, le amministrazioni pubbliche, i media, le imprese. E di farlo ricordando alcune ragioni per le quali scegliere termini italiani che esistono e sono in uso \u00e8 una scelta virtuosa.\u2028<br \/>\n1) Adoperare parole italiane aiuta a farsi capire da tutti. Rende i discorsi pi\u00f9 chiari ed efficaci. \u00c8 un fatto di trasparenza e di democrazia.\u2028\u2028<br \/>\n2) Per il buon uso della lingua, esempi autorevoli e buone pratiche quotidiane sono pi\u00f9 efficaci di qualsiasi prescrizione.<br \/>\n3) La nostra lingua \u00e8 un valore. Studiata e amata nel mondo, \u00e8 un potente strumento di promozione del nostro paese.\u2028<br \/>\n4) Essere bilingui \u00e8 un vantaggio. Ma non significa infarcire di termini inglesi un discorso italiano, o viceversa. In un paese che parla poco le lingue straniere questa non \u00e8 la soluzione, ma \u00e8 parte del problema.\u2028<br \/>\n5) In itanglese \u00e8 facile usare termini in modo goffo o scorretto, o a sproposito. O sbagliare nel pronunciarli. Chi parla come mangia parla meglio.\u2028<br \/>\n6) Da Dante a Galileo, da Leopardi a Fellini: la lingua italiana \u00e8 la specifica forma in cui si articolano il nostro pensiero e la nostra creativit\u00e0.\u2028<br \/>\n7) Se il nostro tessuto linguistico \u00e8 robusto, tutelato e condiviso, quando serve pu\u00f2 essere arricchito, e non lacerato, anche dall\u2019inserzione di utili o evocativi termini non italiani.\u2028<br \/>\n8) L\u2019italiano siamo tutti noi: gli italiani, forti della nostra identit\u00e0, consapevoli delle nostre radici, aperti verso il mondo. <\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/un-intervento-per-la-lingua-italiana-dilloinitaliano\" target=\"_blank\">Se sei d&#8217;accordo firma anche tu<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io ho firmato. La petizione \u00e8 di quelle serie: un uso pi\u00f9 appropriato della lingua italiana per chi occupa ruoli e responsabilit\u00e0 pubbliche. 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