Abbiamo un obiettivo: promuovere la lettura a tutte le età, a tutte le latitudini e in tutti i modi.
Ci sono modi più sofisticati, ci sono i modi semplici...basta che funzioni, o no?
Questa è una domanda che ci facciamo spesso io e Loretta. Va bene leggere qualsiasi cosa "basta che legga" o dobbiamo fare sempre una selezione?
Sono domande che ogni tanto ci rincorrono e provengono da genitori o insegnanti.
In questi giorni stiamo facendo ordini di libri per l'iniziativa di "Io leggo perché" e spesso sentiamo dire dalle maestre che i bambini non riconoscono come immagini accattivanti alcune illustrazioni di alcuni albi.
Soprattutto nel caso di albi particolarmente ricercati dal punto di vista delle immagini, dove c'è la mano di illustratori magari non tanto diffusi nei libri dei grandi editori.
In questi casi secondo me è proprio questione di abitudine. Non siamo abituati a leggere libri con illustrazioni, per esempio, tipo collage, e quindi non ci piace. E non ci piace perché l'illustrazione non ci coinvolge e ci distrae rispetto all'ascolto.
Ma basta l'abitudine? Noi pensiamo che i bambini abbiano bisogno di bibliodiversità. Vanno bene le immagini "tipo cartoni animati" ma proviamo a proporre anche altro, anche immagini più ricercate o comunque diverse. Poi i bambini hanno e sviluppano i loro gusti, ma a volte pensiamo che siano gusti predefiniti e quindi non proponiamo niente di diverso.
Stesso discorso per i più grandi: leggono Geronimo Stilton e non gli piace nient'altro. Ma tanto va bene, basta che legga. Siamo sicuri che va bene?
Intendiamoci, Geronimo Stilton va più che bene, ma non fermiamoci lì. Proviamo a proporre altro, magari iniziando con una lettura condivisa, assaggiamo diversi generi, diversi autori, diverse case editrici, magari scopriamo qualcosa di nuovo.
Il lavoro delle librerie e delle biblioteche è anche questo: stimolarvi ad assaggiare cose diverse e, perché no, potreste scoprire cose inimmaginabili!
Carmen & Loretta
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