Premesso che ancora nessuno qui è arrivato a svuotare la mia vetrina, vorrei tornare su questo argomento perché, come spesso accade, si sono scatenate un po' di polemiche.
Niente da finire sui giornali eh!
Però ho letto di gente che dice che non si comprano i libri a caso ma si scelgono, che non ha senso fare un gesto così eclatante ma bisogna comprare sempre un po'.
Tutte cose legittime, sia chiaro, ma vorrei fare due considerazioni: il grido "Svuota la vetrina!" è, ovviamente, una sorta di provocazione, è un modo per dire: aiutiamo le piccole librerie, una spesa di 200/300 € in un giorno, può fare la differenza per una piccola attività.
È ovvio che non basta, che ci deve essere clientela sempre, tutti i giorni, che bisogna costruire un'attività che stia in piedi costantemente.
I libri non si comprano a caso, è vero, ma svuotando una vetrina o uno scaffale, magari posso "inciampare" in un libro che di mio non avrei mai acquistato e che invece si rivela un piacevole sorpresa. È come quando entri in libreria e ti lasci consigliare uscendo un po' dalla tua comfort zone.
A volte va bene, altre volte no.
Ma quando al supermercato ti fai tentare dalla promozione dei biscotti al grano delle lande desolate della steppa e poi non ti piacciono, non è un po' la stessa cosa?
Quindi, se non volete svuotare la vetrina, venite lo stesso in libreria, scegliete un po' di libri che vi consiglia il libraio/la libraia...e fatelo spesso.
Intanto un'altra cosa che vi dico di fare è di segnarvi le date di tutto quello che Libri al Sette cerca di offrirvi per settembre e partecipate.
Anche questo aiuta tanto le librerie.
Carmen@librialsette.it / 3496130374