LA RAGAZZA UNICORNO - Giulia Sara Miori, Marsilio Editore
La trama appare come quella di un thriller: il signor Cattaneo viene rapito da due personaggi inquietanti, si risveglia in una stanza completamente bianca, come bianchi sono gli arredi minimali, gli abiti che indossa e le pietanze che gli vengono servite. A questa deprivazione sensoriale si aggiungono i ripetuti interrogatori cui viene sottoposto, e che riguardano la “ragazza unicorno”, un mistero per lui e per il lettore ma non per i rapitori, che sembrano conoscere le risposte. Non pare esserci alcuna logica razionale, non si comprendono le regole del gioco cui Cattaneo si sottopone suo malgrado. Proseguendo nella lettura la trama sembra sbiadire di importanza, il lettore passa dal cercare una soluzione al perdere empatia per il prigioniero, un uomo senza peculiarità né profondità di pensiero, che non ha mai esplorato se stesso e nel biancore del suo vissuto non ha lasciato traccia alcuna.
La struttura narrativa, in cui nulla è superfluo, è un espediente per parlare d'altro, infatti tutto il romanzo percorre il tema dell'identità, la comprensione di se stessi, il rifiuto dell'introspezione “infantile e titanico”
Loretta