In questi ultimi giorni c'è stata una fervente discussione sull'opportunità o meno di riaprire le librerie.
Il Presidente Conte aveva dato il suo ok, ma La Regione Lombardia ha deciso diversamente.
Nel frattempo noi librai abbiamo espresso il nostro parere.
Perchè abbiamo detto che non è il momento di riaprire?
Ci hanno accusato di essere lavativi, di non tenere veramente al nostro lavoro. Al contrario, dico io!
Da casa lavoriamo sicuramente di più e meno bene. E teniamo così tanto al nostro lavoro che ci stiamo inventando mille modi per raggiungere comunque i lettori.
Ma non è ancora il momento di riaprire al pubblico.
La Lombardia ha dei numeri ancora altissimi di contagi, non abbiamo indicazioni precise su come e quanto sanificare gli ambienti o i libri. In un momento in cui si chiede ancora, giustamente, alle persone di non andare in giro, creare un movimento, compreso l'indotto della filiera del libro, non ci sembra giusto, nè etico.
E aprire per pochi clienti risulta inoltre anti economico.
Se i lettori hanno bisogno di libri ci sono diversi modi per averli, non ci tiriamo indietro.
In collaborazione con una società di consulenza e marketing editoriale e con il contributo di molti editori, è nato Libri da asporto: ve li consegnamo a casa con corrieri autorizzati.
Quindi per ora stiamo ancora a casa, io vi darò consigli a distanza e vi spedirò i libri che vorrete.
Quando apriremo lo faremo con tutte le dovute accortezze e con l'entusiasmo del caso.
Nel frattempo scrivetemi per tutti i consigli che volete!
(carmen@librialsette.it / 3496130374)
"Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai" Frida Khalo